vita vitae

Vite Vitae

Come è nata la mia prima scultura girevole
che ho intitolato “ Vite Vitae”

Mi ero messo in giardino e quel giorno avevo proprio voglia di dare forma a un’idea. In mezz’ombra e appoggiata su un tavolo di marmo avevo messo la mia basetta di legno con ferro verticale ben innestato, immaginando che quello a cui volevo dare forma doveva essere una sembianza umana slanciata o comunque in piedi. Avevo pensato a lungo come poter unire più figure e più scene per spiegare un solo concetto, ma come al solito una parte delle cose che noi facciamo sono dirette da qualche cosa che meravigliosamente solo in quel giorno e solo in quel minuto funzionano. Dire che la costruzione di questa statuetta sia stata veloce non è esatto, ma che in quel giorno io sia arrivato subito al meccanismo tecnico di come poter procedere, questo sì lo avevo risolto senza fatica. Solitamente si sentono parole fantastiche sulla creazione di un’opera artistica; dire che ciò che avviene in quei momenti è un semplice collegamento tra le dita (e ciò che sanno fare) e il cervello (e ciò che sa pensare) sembra sminuire il tutto; ma a me sembra già fantastico così.

VITE VITAE

Una madre con un bambino piccolo trattiene da un braccio una giovinetta protesa verso un uomo, il loro incontro, un atto d’amore e una nuova maternità: è la vita che si perpetua.

2010 – bronzo, fusione cera persa